Marco Brunori appena laureatosi in architettura sceglie di frequentare a Bologna lo studio Gavina dove riceve lezioni sulla misura e l'equilibrio. Lì capisce che "l'architettura è niente che dia fastidio" e che "il classico è lo stato costante della mente artistica".   Attratto dai misteri delle superfici riflettenti, disegna alcuni pezzi per Dino Gavina prodotti dalle aziende Simon e Ultramobile. Lavora nel campo dell'architettura e del design. La sua ricerca tra progettazione e didattica è stata pubblicata su differenti riviste di architettura.